Zagarolo e Montecompatri: 2 comuni, un solo obiettivo
Per un rilancio de La Destra
Sentiti numerosi dirigenti e militanti in tutta Italia, riteniamo un errore politico aver
cancellato il previsto CC del 4-5 luglio.
Il confronto interno e´ essenziale e deve essere immediato, pertanto chiediamo agli organi
competenti di ripensare la urgente convocazione del CC entro la fine di luglio 2009, visto anche che sono passati parecchi mesi dall´ultimo CC e che a norma di statuto si deve fare almeno ogni 4 mesi.
I risultati delle numerose elezioni che si sono succedute in questo periodo della vita del nostro partito devono consentire un’attenta riflessione sia sulle ragioni degli insuccessi sia sul che fare per costruire e rilanciare la nostra comunità politica ed umana.
Dobbiamo porre la parola fine alla politica dell’emergenza cui ci hanno costretto le elezioni stesse e la deficitaria gestione interna del partito, per dedicarci, da una parte, alla costruzione dell’organizzazione sul territorio, dall’altra alla definizione del progetto politico.
Infatti, senza una profonda riflessione al ns. interno e senza tenere conto di quanto ancora abbiamo di buono non si puo´ creare una base di ripartenza.
Per mesi abbiamo suonato l´allarme, troppe cose erano incongruenti e si vedeva che non andavano bene, c´e´ la netta impressione che abbiamo giocato le partite politiche non avendo mai schierato la formazione titolare e sopratutto avendo sbagliato la tattica.
Diventa fondamentale, ed ormai imprenscindibile, coinvolgere ai massimi livelli del partito tutti coloro che si sono impegnati con profitto e senza risparmiarsi: questa richiesta è PREGIUDIZIALE al proseguire della vita stessa de La Destra con la struttura attuale.
Non e´ accettabile e rispettoso far finta di niente nella convinzione che molti militanti andrebbero comunque avanti lavorando nel e per il partito: e´ giunta l´ora che i militanti ed i quadri dirigenti siano maggiormente coinvolti sia nelle scelte che nella conduzione del partito.
Per questo chiediamo che l’Ufficio Politico e l’Esecutivo Nazionale vengano integralmente rinnovati con le persone che hanno dimostrato maggiori capacità ed attaccamento al partito, tenendo conto delle proposte che faranno in debita sede i firmatari finali di questo do*****ento ed altri militanti e dirigenti che convergeranno in un periodo successivo.
Parimenti deve accadere con tutte le altre cariche fiduciarie: dai Segretari Regionali ai responsabili di settore e via di questo passo, con nuove nomine concertate con i nuovi dirigenti ed in maniera piu´ trasparente.
Soprattutto i Regionali andranno nominati dal nuovo Esecutivo Nazionale, solo dopo aver avuto il decisivo gradimento dei Segretari Provinciali; ove questo non fosse possibile le nomine andranno comunque fatte in maniera collegiale, logica ed equilibrata dal nuovo Esecutivo Nazionale.
Bisogna che venga potenziato, finanziato e reso autonomo tutto il Settore Organizzazione che deve porsi degli obiettivi pubblici concreti da sottoporre a verifica nei tempi previsti.
Il Segretario dovra´ intervenire su questioni organizzative solo in casi estremi e su richiesta specifica dei massimi organi per potersi dedicare completamente ed esclusivamente all’attuazione della linea politica del partito decisa dagli organi preposti .
Gli attuali responsabili, pur giustificati dal continuo succedersi di elezioni, non sono stati all’altezza del compito loro assegnato.
Rinnovare e mettere alla prova è un dovere, così come è necessario costruire un Ufficio Politico che rappresenti ancor più la reale consistenza del partito e che, da organo fiduciario qual è, venga coinvolto in modo concreto in TUTTE le determinazioni che riguardano la vita del partito, comprese quelle economico finanziarie.
Infatti va fatta estrema chiarezza e trasparenza sulla gestione dei fondi del partito, affinché si possano stroncare sul nascere eventuali maldicenze già in essere, ma sopratutto affinche´ i fondi del partito siano utilizzati per la costruzione del partito stesso sul territorio.
Di fatto, la gestione economica dovra´andare sotto la responsabilita´ di un comitato di gestione, controllato e nominato a sua volta o dall´Ufficio Politico o dall´ Esecutivo Nazionale, facendo ben attenzione a coprire equamente ed in maniera meritocratica tutta la geografia del partito.
Premessa indispensabile che sia indetta in tempi brevi una conferenza programmatica che delinei il progetto strategico, alla luce della nuova realtà politica, e determini i temi per noi caratterizzanti del confronto politico.
Qua possiamo suggerirne soltanto alcuni che vanno dalla definizione del concetto di identità, alla caratterizzazione dello stato sociale, da una nuova concezione del lavoro ad un attacco massiccio all’usura bancaria, da una attenta riflessione sulla politica estera ad un approfondimento sulla politica monetaria.
Si sente ancor più la necessità di chiarezza di linea politica soprattutto se si considera che siamo passati da attacchi corposi alla Pdl ad accordi per le amministrative con un andamento ondivago e poco trasparente che ha disorientato l’elettorato e gli iscritti. Addirittura alcuni hanno trascurato le europee per non danneggiare l’accordo locale con la Pdl, attuando così un vergognoso voto di scambio interno.
Se si deve aprire una stagione di alleanze o di costituzione di nuovi contenitori elettorali, dobbiamo arrivarci con una STRUTTURA SOLIDA ed AFFIDABILE e con delle proposte radicate su cui effettuare convergenze.
Le strutture territoriali devono essere coinvolte per far avere al progetto piu´forza e convinzione.
A questo punto è indispensabile affrontare alcuni questioni:
- La collocazione politica
La destra in Italia è uno spazio politico affollatissimo (a parole) , nell’immaginario collettivo è rappresentata dal Pdl (gli stessi politici del Pd e le altre sinistre definiscono il Pdl destra), sul terreno dell’immigrazione è rappresentata dalla Lega e nel campo del giustizialismo e della moralizzazione è identificata con l’Idv di Di Pietro e De Magistris.
Inoltre vi sono le formazioni di estrema destra che rivendicano anche quelle posizioni.
Noi dobbiamo essere altro, dobbiamo essere l’espressione di quei valori morali, identitari e sociali che nessuno rappresenta più.
Per questo dobbiamo porci al di là degli schemi attuali in una dimensione sociale e nazionale super partes ed al centro della politica.
- Lo stile.
La moralizzazione della politica deve essere un impegno preciso di tutti noi. Questo non vuol dire solo colpire il fenomeno della corruzione, ma anche liberarsi dal malcostume
imperante. La raccomandazione, il voto di scambio, i favoritismi, gli accordi sotto banco, le promesse personali, i privilegi della casta, l’arroganza del ruolo sono fatti da cui bisogna totalmente prendere le distanze. Il che vuol dire che si deve tornare a parlare di stile nella politica con la necessità di organizzare dei corsi di formazione che abbinino alla formazione politica vera e propria un decalogo comportamentale, a partire dal nostro interno!
- L’unità dell’area.
Il miraggio dell’unità dell’area attraversa da sempre le menti ed i cuori di molti nostri militanti, i quali ignorano probabilmente i molti tentativi falliti in questi anni, e soprattutto non si accorgono, in nome di una contiguità ideale, più di facciata che reale, delle enormi differenze tra alcune posizioni. Premesso il grosso rischio che un’operazione del genere
potrebbe farci correre ,di essere schiacciati nell´area dell’estrema destra xenofoba e razzista che non ci appartiene, NOI dobbiamo farci promotori di una grande iniziativa politica aperta a tutti, dove tutti possono confluire per portare il proprio contributo di idee, ma con dei paletti precisi tracciati dal NOSTRO progetto.
In pratica niente piu´trattative chiuse fra leader che non rappresentano la volontà della base, ma una eventuale costituente aperta dove i rispettivi organi dirigenti si possano confrontare per vedere le reali possibilita´ di convergenza su una ipotetica unita´di area , per spazzare una volta per tutte i dubbi che i militanti si pongono sul perche´ non riesce riunire i tanti camerati sparsi nel mondo.
Una cosa va pero´ tenuta ben in mente, dobbiamo guardare il futuro, poter incidere sulla società attuale e porci al centro del dibattito politico, il nostro ruolo non è di testimonianza, dobbiamo innovare ed aprirci al popolo, abbandonare i parametri partitocratici, il linguaggio politichese e l´elettoralismo, sfondare il muro della destra e dell´estrema destra, costruire nel tempo privi dell´assillo del risultato, guardare non all´oggi ma al domani ed al dopodomani. La nostra area deve diventare l´Italia senza la zavorra delle etichette e dei pregiudizi. Tutto e´ possibile.
Per l´Idea . Per la Nazione. Per NOI stessi.
- Le alleanze.
Una volta costruita una struttura solida ed un unico progetto condiviso possiamo passare a valutare le alleanze o i contenitori nei quali confluire per far emergere le nostre tesi ed il nostro progetto: Senza alcuna preclusione, se non quella di avere pari dignità e riconoscimento e di venire accettati con la nostra storia, le nostre radici ed i nostri percorsi.
Per concludere, se si riescono a superare le divaricazioni del secolo scorso, un’ampia prospettiva si apre per chi intende proporre soluzioni ai due grandi problemi di questo secolo: l’identità ed il lavoro. Queste prospettive si allargano sempre più se consideriamo la crisi irreversibile in cui versa il sistema di potere attuale basato sul neoliberismo e sulla “pura” finanza. Le fasce di malessere, composte dai nuovi poveri, possono diventare classe dirigente di una nuova rivoluzione sociale che, animata da un forte senso di appartenenza, ponga il lavoro al centro della valutazione sociale. Una strategia tesa ad interpretare, dare voce ed organizzare queste nuove esigenze sociali può diventare lo strumento utile di un nuovo e più ampio percorso per il bene e la ricostruzione della comunità nazionale.
Per informazioni , adesioni e firme su questo do*****ento potete contattare:
Andrea Urso Alessandro Pucci
au@casaitaliagroup.it ladestra.alessandropucci@live.it
349 7285594 393 8973657
ADESIONI AL DO*****ENTO
Urso Andrea membro CC -Grosseto
Pucci Alessandro membro CC- Roma
Cecchini Graziano-Roma candidato alle europee 2009
Luciani Laura membro CC-Roma
Sama´ Massimo segretario comune di Montecompatri- Roma
Cerroni Emanuele segretario comune di Zagarolo- Roma
Conti Paolo segretario comune di Casape- Roma
Montori Sheila resp. Dip. Donne comune di Montecompatri-Roma
Ferri Alvaro segretario comune di Rocca di Papa
Ferretti Alberto membro CC segretario prov. Ferrara-Candidato sindaco Ferrara 2009
Cantarelli Giancarlo membro CC segretario prov. Reggio-Emilia
Rana Maurizio segretario comune Bisceglie (Puglia)
Galeota Fiore Bartolomeo membro CC
Associazione Microimpresa
Carbone Primo membro CC- Salerno
Musetti Gianni membro CC –Carrara consigliere comunale Carrara, cand. Prov. 2009 GR
Poggi Paolo membro CC-Firenze segretario provinciale FI-candidato sindaco FI 2009
Carnesecchi Andrea dirigente federazione prov. Firenze
Filippi Michele membro CC- Lucca segretario provinciale LU
Corrado Franco delegato al congresso nazionale, resp. Nord America Ladestra
Pagani Benedetto dirigente federazione Grosseto, candidato prov. 2009
Nicotra Alfredo segretario prov.Grosseto Gioventu´Italiana , candidato prov.2009
Cacciavillani Massimo delegato al congresso
Pandinu Stefano coordinatore Ladestra comune di Tivoli
Besi Emanuele membro CC, resp. Gioventu´Italiana citta´di Roma
Egisto Nardi iscritto
Ciociola Pasquale candidato all´estero Senato 2008
Crea Susana consigliere Comites Spagna, responsabile Ladestra Spagna
Renis Adriano segretario prov. Grosseto,candidato presidente prov. Grosseto
Paoli Michela vice segretaria prov. Grosseto, candidata prov. 2009
Merli Giorgio segretario comune Sorano (gr) Ladestra, candidato alle provinciali 2009
Reale Antonio segretario GI citta´di Grosseto, candidato prov. 2009
Giannerini Eugenio dirigente fed. Grosseto, delegato al congresso nazionale,cand.prov. 2009
Serra Paolo dirigente fed. Grosseto, delegato al congresso nazionale,cand.prov. 2009
Morandi Andrea dirigente fed. Grosseto, delegato al congresso nazionale,cand.prov. 2009
Brocchin Loris iscritto Roma
Brandi Giovanni ex cons. Comunale Monterotondo(Roma) Ladestra Monterotondo (Roma)
Ruzzenenti Piero candidato al senato collegio Nord America 2008
Ho Yuen bing delegata al congresso nazionale,dirigente federazione Sorano (gr)
Merli Giada resp. Dip. Donne federazione di Sorano (gr)
Stopponi Lino segretario federazione di Sovana (gr)
Merli Rosella iscritta Grosseto
Stopponi Lorenza Iscritta Grosseto
Merli Silvana iscritta Grosseto
Ferrazzi Giovan Iscritto Managua (Nicaragua)
Brandi Giovanni iscritto
Ferroni Roberto Montecatini (Pistoia)
De Ritis Maurizio membro CC
Obligato Giovanni membro CC resp. Gioventu´ Italiana Perugia
Zulian Sandro delegato al congresso nazionale LD
Lancianase Cristiano membro CC- Roma
Busceti Giuseppe membro CC- segretario prov. Pisa
Rossi Marco coordinatore GI Pisa
Mattii Luciano esecutivo prov. Pisa
Biondi Enrico resp. LD Val di Cecina (PI)
Scalatello coordinatore comunale LD Cascina (PI)
Razzini Patrizia esecutivo prov. Pisa
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